
Dio Padre, che ha tanto amato il mondo da mandare il suo Figlio (Gv 3, 16), ci chiama personalmente e comunitariamente, secondo la grazia delle origini, a contemplare, vivere e promuovere il mistero di Cristo sacerdote servo, con la scelta di vita celibataria.
Egli ci invita a praticare noi per primi e ad insegnare poi ad amarlo con tutto il cuore, ad amarsi a vicenda come Gesù ci ha amati, e ad attuare la congiunzione tra la vita quotidiana e il fine ultimo, nella fede e nel servizio, offrendo così il «culto spirituale» (Rom 12, 1; CF 18; Cost 2; SI 297).